Il 5 maggio Affordable Medicines Italia (AMI) è stata audita dalla 10a Commissione permanente del Senato della Repubblica nell’ambito del percorso di riforma per un Testo Unico della legislazione farmaceutica, avviato dal Governo su impulso del Sottosegretario Marcello Gemmato.
AMI accoglie positivamente questa iniziativa, presentando formalmente due richieste: adottare la definizione di “distribuzione indipendente” e introdurre criteri più dettagliati e misurabili per la gestione delle esportazioni.
Il settore del parallel trade farmaceutico rappresenta una risorsa strategica: grazie a capillarità, celerità di azione e alla rete di distribuzione indipendente su scala europea, può contribuire concretamente a mitigare le carenze, fungendo da meccanismo di solidarietà per l’approvvigionamento dei medicinali.
Un settore che distribuisce salute ai cittadini.
Da qui la proposta di AMI di prevedere la definizione di “distribuzione indipendente”, che richiami i concetti del commercio parallelo di medicinali, evidenziando in modo più efficace l’operatività del settore.
Il commercio parallelo rappresenta una legittima forma di scambio che si fonda sul principio della libera circolazione delle merci e riguarda un settore fortemente regolamentato. Tuttavia, il termine “parallelo” può generare scetticismo a una prima percezione. Per questo è importante adottare una terminologia chiara e sostenibile, capace di favorire una maggiore comprensione del comparto, sia a livello istituzionale sia nella comunicazione verso l’esterno.
L’attività di importazione parallela è possibile grazie alla possibilità di esportazione verso altri Paesi.
Sul tema dell’esportazione la posizione dell’associazione è chiara: fondamentale garantire in via prioritaria il soddisfacimento della domanda nazionale relativa a un determinato farmaco e, al contempo, una volta soddisfatta, assicurare la libera circolazione dei prodotti nel mercato unico europeo, consentendo l’esportazione dei medicinali.
Per conciliare questi aspetti, AMI chiede una regolamentazione equilibrata, basata su criteri misurabili e consultabili per l’esportazione, evitando eventuali approcci semplicistici che prevedano il blocco indiscriminato ad esportare. Questo è possibile attraverso una revisione dei criteri attualmente adottati, ritenuti troppo generici.
Il Segretario Generale Mattia Bianchi ha concluso l’audizione chiedendo “un cambio di approccio nei confronti del settore attraverso l’adozione di politiche che valorizzino ogni segmento della filiera, in maniera unitaria ed equilibrata, capace di coniugare la tutela della salute pubblica con il corretto funzionamento del mercato. Noi siamo pronti a intraprendere questa direzione e confidiamo nelle istituzioni affinché adottino politiche lungimiranti”.
Audizione consultabile al seguente link: https://webtv.senato.it/webtv/commissioni/delega-materia-farmaceutica-4